Abruzzo, è strage di delfini e tartarughe marine: ecco la causa


Due delfini e sette tartarughe marine ritrovati senza vita, probabilmente morti a causa della mareggiata che in queste ore si è abbattuta sull’Abruzzo. La scoperta è di ieri mattina, e segue le altre fatte nelle scorse settimane sulla costa abruzzese, ed in particolare a Pescara.

Dopo il ritrovamento di cefali morti e altri animali deceduti in circostanze ancora poco chiare, stavolta tocca alle Caretta caretta e ai delfini finire nella lista dei ritrovamenti macabri.

I corpi senza vita degli animali sono stati trovati sul tratto di spiaggia tra Pescara e Montesilvano e in altri punti della costa: la causa sarebbe da ricercare nella burrasca della notte tra venerdì e sabato, che ha causato forti mareggiate con conseguenti molteplici spiaggiamenti.

Abruzzo, è strage di delfini tartarughe marine

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Uno dei delfini spiaggiati a Pescara dalla pagina Facebook Plastic Free onlus)

In campo sono scesi i volontari del Centro studi cetacei, onlus, che assieme alll’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, ha avviato una cooperazione tecnico-scientifica finalizzata allo svolgimento di attività in ambito nazionale e internazionale, e che in queste ore sono impegnati su tutta la costa abruzzese, come spiega il quotidiano Il Centro.

In totale, sono nove gli animali deceduti: due tursiopi e sette tartarughe della specie Caretta caretta, individuati a Roseto degli Abruzzi (due tartarughe), il delfino e la tartaruga trovati tra Pescara e Montesilvano, tre esemplari di Caretta caretta a Francavilla, un altro delfino a Torino di Sangro e un’altra una tartaruga sulla costa di Vasto (CH).

Un lungo elenco che va ad aggiungersi ad altri ritrovamenti delle scorse settimane, tra cui pesci – un prevalenza cefali -, meduse, persino altri animali da cortile, come ad esempio galline, su cui non è stata fatta ancora piena luce.

Le indagini necroscopiche finalizzate all’accertamento delle cause di morte, hanno appurato che si è trattato di incidenti provocati dal perdurare delle condizioni meteorologiche sfavorevoli.

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Nelle prossime ore, il Centro studi cetacei manterrà alto il livello di allerta: le condizioni meteo potrebbero aggravarsi, mettendo ancora in pericolo la vita della fauna marina che popola i mari d’Abruzzo.





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