Coronavirus, via libera alle visite mediche nelle sedi delle scuole nautiche


Visite mediche nelle sedi delle scuole nautiche come già avviene nelle autoscuole e la possibilità di non interrompere gli esami per la patente nautica in questa fase di seconda ondata da Covid 19.

È quanto ha assicurato il viceministro Giancarlo Cancelleri alla Confarca, confederazione che rappresenta gli operatori del settore delle agenzie e delle scuole nautiche, durante il XXXV congresso che quest’anno si è svolto in modalità online per via dell’emergenza sanitaria da coronavirus.

Cancelleri: “Valutiamo prosieguo esami patente nautica”

“Il sottosegretario Roberto Traversi ha lavorato alla redazione del testo e il Cdm ha approvato finalmente la riforma del codice della nautica – ha dichiarato Cancelleri in teleconferenza – I certificati medici si potranno effettuare all’interno delle scuole nautiche alla stessa maniera di come avviene delle patenti di guida.

Gli operatori potranno già svolgerli subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”. Sollecitato dal presidente della Confarca, Paolo Colangelo, il quale ha chiesto di non sospendere gli esami per la patente nautica, viste le misure di sicurezza e per evitare di appesantire ulteriormente il sistema, il viceministro – ritenendo ragionevole la proposta – ha chiesto “una richiesta formale scritta” da parte della Confederazione per evitare lo stop.

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La richiesta delle visite mediche in sede, è un cavallo di battaglia di questi mesi di Confarca nautica, che già aveva chiesto formalmente al MIT di intervenire per sgravare dal compito i nosocomi già alle prese con l’emergenza coronavirus.

Soddisfatti il segretario nazionale della sezione nautica della Confarca ed il suo vice, Adolfo D’Angelo e Marco Morana, i quali hanno ringraziato il viceministro Cancelleri per aver accolto la proposta delle visite mediche nelle scuole nautiche. “L’utenza nautica non dovrà più intasare le strutture sanitarie pubbliche organizzandosi in totale sicurezza presso le strutture autorizzate delle scuole nautiche” hanno sostenuto all’unisono D’Angelo e Morana.





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