Ecco le indicazioni per estendere concessioni balneari in Sardegna al 2033


Ecco le indicazioni operative rivolte ai gestori di stabilimenti balneari per estendere le concessioni balneari in Sardegna fino al 2033.

È stata pubblicata sul sito della Regione Sardegna la determinazione n. 3114, firmata dal direttore generale dell’assessorato agli enti locali Umberto Oppus, recante le indicazioni operative e le procedure che dovranno seguire i Comuni costieri e i propri uffici periferici per applicare la deliberazione della giunta regionale n. 47/34 del 24 settembre 2020 intitolata “Prosecuzione delle attività mediante l’uso di beni del demanio marittimo, lacuale e fluviale oggetto di concessione demaniale”.

Sardegna, ecco come estendere le concessioni balneari

Claudio del Giudice, presidente del Sib-Confcommercio Sardegna, commenta positivamente la notizia: «Con la delibera del 24 settembre la giunta aveva già dato un indirizzo politico forte e chiaro; ora i funzionari comunali e regionali hanno anche l’indicazione dell’esatta procedura burocratica da seguire per provvedere all’immediata estensione dei titoli concessori demaniali vigenti al 31 dicembre 2033, così come previsto dalla legge nazionale voluta dal ex ministro Gian Marco Centinaio (D.L. n. 145 del 30 dicembre 2018) e come ribadito dai decreti emanati questa estate dall’attuale governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria ed economica da Covid-19 (D.L. n. 34 /2020, convertito dalla legge n. 77 del 17 luglio 2020)».

 

 

Continua del Giudice: «Bene hanno fatto la giunta regionale e il direttore Oppus con i due provvedimenti citati, che con grande chiarezza daranno avvio immediato alle procedure per il rilascio delle estensioni temporali dei titoli concessori: è il riconoscimento delle ragioni di oltre mille piccoli imprenditori sardi e delle loro famiglie, che vogliono continuare a esistere e conservare il proprio lavoro nel mezzo di questa epocale crisi economica. Parliamo di circa 5000 posti di lavoro, ai quali se ne aggiungono circa il doppio con le assunzioni stagionali d’estate».

Il risultato, commenta il presidente regionale del Sib, «è stato possibile grazie a molti fattori, primo fra tutti l’impegno corale e senza riserve di tutto il direttivo regionale del Sindacato italiano balneari – in primis tutti i presidenti provinciali, che ringrazio – che con oltre due anni di un lavoro incessante di interlocuzione con la politica regionale sono riusciti a far capire la giustezza delle nostre ragioni, la nostra forza, la nostra determinazione. Fondamentali poi sono state la sensibilità e l’impegno della maggioranza di governo regionale nella persona del presidente Solinas e della sua giunta, dell’assessore regionale agli enti locali Quirico Sanna che concretamente ha portato avanti e fatto approvare la delibera, del direttore generale Umberto Oppus che ha dimostrato grande competenza ed equilibrio nella gestione di una materia amministrativa complicata, nonché dell’assessore regionale al turismo Gianni Chessa che da sempre ha creduto nelle nostre imprese come risorsa fondamentale per la Sardegna dell’accoglienza, supportando le nostre giuste istanze».

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«Non possiamo esimerci qui dal fare speciale menzione del capogruppo in consiglio regionale della Lega Dario Giagoni, che primo fra tutti ha recepito le ragioni della nostra causa portandole con forza sul tavolo della maggioranza con l’approvazione nell’agosto 2019 in consiglio regionale della propria mozione, la quale ha impegnato la maggioranza ad applicare la legge nazionale ed estendere le concessioni al 2033, aprendo così la strada al percorso culminato con il risultato odierno, che non ha mai smesso di seguire e supportare», conclude del Giudice, annunciando che il Sib Sardegna «ha già riunito in videoconferenza il direttivo regionale e dato mandato ai consulenti legali di analizzare in nuovo provvedimento, al fine di dare immediate indicazioni operative sulle modalità di presentazione delle istanze».





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