Ecco le nazioni in cui non risultano casi attivi di contagio da coronavirus 


Sono soltanto otto i territori al mondo in cui non risultano casi attivi di contagio da coronavirus al 24 ottobre 2020: si tratta di Isole Vergini, Macao, Nuova Caledonia, Saint Kitts e Nevis, Montserrat, Isole Falkland, Anguilla e Wallis e Futuna.

Ecco dove non ci sono casi attivi di contagio  da  coronavirus

Tutti hanno registrato almeno un caso di Coronavirus da inizio pandemia ma al momento non si segnalano positività attive. Si tratta quasi esclusivamente di isole o arcipelaghi di piccole dimensioni e non eccessivamente popolate, con eccezione di Macao: la regione amministrativa speciale della Cina conta oltre 650 mila abitanti.

Isole Vergini, un arcipelago nel Mar dei Caraibi tra USA e UK

Le Isole Vergini sono un arcipelago nel Mar dei Caraibi, situate ad est di Porto Rico. Dal punto di vista fisico sono le estreme isole occidentali delle Piccole Antille, e formano il confine tra il Mar dei Caraibi e l’Oceano Atlantico.

Dal punto di vista politico, sono divise in una dipendenza degli Stati Uniti (le Isole Vergini americane) e una dipendenza del Regno Unito (le Isole Vergini britanniche). Le isole orientali dell’arcipelago portoricano, a causa della loro vicinanza geografica con le Isole Vergini, vengono comunemente chiamate con l’appellativo di Isole Vergini spagnole.

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Cristoforo Colombo diede a questo arcipelago il nome di “Sant’Orsola e le 11.000 Vergini“, ma ora esse vengono chiamate semplicemente “Isole Vergini“. Nel 1555 Carlo V ne prese il possesso in nome del Sacro Romano Impero, ma nei secoli successivi l’arcipelago fu conteso tra spagnoli, inglesi, francesi, olandesi e danesi. Al termine di queste lotte le due isole più occidentali divennero spagnole ed annesse alla vicina Porto Rico, quelle centrali divennero della Danimarca (che nel 1917 le vendette agli Stati Uniti per 25 milioni di dollari), infine quelle più orientali divennero britanniche.

Inizialmente le Isole Vergini erano abitate da popolazioni caraibiche che furono spazzate via nel corso della colonizzazione e il loro posto venne preso quindi da popolazioni di origine africana, che coltivavano in condizioni di schiavitù le piantagioni di zucchero; ora le piantagioni non ci sono più, ma i discendenti di queste persone popolano ancora in maggioranza l’arcipelago, condividendo con la Giamaica e altri stati caraibici una cultura detta delle Indie occidentali.

Al giorno d’oggi la principale fonte di ricchezza è il turismo; grazie all’assenza di tasse molti grandi panfili vengono registrati e battono bandiere delle Isole Vergini, le quali sono infatti un paradiso fiscale sede di numerose società offshore.

Macao, “un Paese, due sistemi”

Macao (àomén), o Macau, è una regione amministrativa speciale della Cina. Ciò significa che, così come Hong Kong, grazie al principio “un Paese, due sistemi” gode di maggiore autonomia rispetto alle città del Paese continentale.

La penisola, comprensiva delle isole di Coloane e di Taipa, è situata nella costa meridionale del Paese, di cui occupa uno spazio molto ridotto. La superficie totale, infatti, è di appena 32,9 km2, con una popolazione di poco superiore a 670.000 abitanti, questi fanno si che Macao sia il territorio con la più alta densità al mondo, con circa 20.000 abitanti per km2. Per avere un’idea del valore, basti pensare che Napoli, tra i comuni italiani con la maggiore densità, sfiora appena gli 8.500 ab./km2.

Macao è un “porto di mare“, un luogo strategico nella storia passata dell’umanità e per il futuro del mondo. Che oggi si trova coinvolta nella notizia del giorno, l’infezione da coronavirus e i croupier dei casinò con le mascherine. Macao è una parola esotica, a tal punto da dare nome a un programma cult della televisione italiana, ad opera di Gianni Boncompagni. In portoghese si dice “Macau”, in quanto ex colonia del Portogallo. Oggi, invece, Macao si trova in Cina, o meglio è una delle regioni amministrative speciali  insieme a Hong Kong.

Nuova Caledonia, per chi ama il bel mare con ampie spiagge

La Nuova Caledonia è un territorio d’oltremare francese che si trova nell’Oceano Pacifico, un paio di ore di volo ad est dell’Australia e poco più a nord del Tropico del Capricorno. La sua capitale è Numea ed è costituita una grande isola principale chiamata Grande Terre, lunga circa 400 chilometri e larga mediamente una settantina, mentre poco più ad ovest trovano posto le Isole della Lealtà (Ouvea, Maré, Lifou e Tiga), un arcipelago di atolli piuttosto grandi, la maggior parte dei quali “rialzati” decine di metri rispetto alla superficie del mare.

Più a sud si trova invece Ile Des Pins (Isola dei Pini), un’isola di roccia calcarea larga una ventina di chilometri. Attorno alle isole maggiori, nei bracci di mare che separano quest’ultime, trovano posto decine di piccoli atolli disabitati e barriere coralline appena affioranti dalla superficie del mare, che creano un ambiente ricco di vita con una grande biodiversità.

Un viaggio in Nuova Caledonia è quindi particolarmente consigliato a chi ama il bel mare con ampie spiagge e lagune cristalline, a chi desidera ammirare paesaggi che vanno ben fuori dall’ordinario ed a chi è interessato ad osservare le specie endemiche che comprendono particolari uccelli, alberi, coralli e pesci. La Nuova Caledonia non è ancora sfruttata dal turismo di massa, pertanto la destinazione è ideale per chi cerca un ambiente tranquillo e ben lontano dalla folla o dai locali notturni.

Saint Kitts e Nevis, un piccolo arcipelago di due isole

Saint Kitts e Nevis, o Saint Christopher e Nevis (San Cristoforo e Nevis), è uno stato insulare dell’America Centrale corrispondente ad un piccolo arcipelago formato da due isole delle Piccole Antille, Saint Kitts (o Saint Christopher) e Nevis: la capitale è Basseterre. Vi si parla la lingua inglese e sono presenti chiese sia anglicane sia cattoliche.

Nel 1623, britannici e francesi sbarcarono sull’isola, che per circa 40 anni fece parte dell’Impero Coloniale di Sua Maestà Britannica e dei possedimenti della Compagnie des Indes Occidentales francese. Negli anni ’60 del Diciassettesimo secolo, la corona britannica riuscì ad espellere la piccola comunità francofona e gli agenti della Compagnie. Dopo aver assunto nel 1967 la condizione di stato associato, nel 1983 è diventato uno stato indipendente membro del Commonwealth britannico.

Montserrat, uno dei tesori più popolari e unici della Catalogna

Montserrat è innanzitutto un santuario e ha un significato religioso e storico. Una volta sito di un’apparizione della Madonna, ora simbolo e sito fondamentale del pellegrinaggio da tutto il mondo. La posizione unica del monastero nel cuore della montagna lo rende una destinazione ideale per gli amanti della natura: geologia, flora e fauna del parco naturale costellano i percorsi che partono dal monastero e che arricchiranno ore della tua permanenza.

Con più di due milioni di visitatori ogni anno, Montserrat si è adattata a rivolgersi ai bisogni di grandi gruppi di turisti. Oltre a monastero e basilica ci sono due musei, una selezione di negozi e luoghi dove mangiare e servizi di visite guidate per la zona. La struttura principale del monastero è stata adattata per far sì che sia possibile muoversi anche se sei un viaggiatore a mobilità ridotta. Ci sono anche comodi collegamenti per raggiungere il comodo monastero in auto, treno, treno a cremagliera e cabinovia.

Isole Falkland, nell’estremo sud dell’oceano Atlantico

Le Isole Falkland nell’estremo sud dell’oceano Atlantico: un paradiso naturalistico tra i piu’ importanti del pianeta ed il luogo ideale per osservare da vicino numerose specie di uccelli e mammiferi marini. Pinguini Saltaroccia (Rockhopper), pinguini di Magellano, e ancora, pinguini Papua (Gentoo) e pinguini Reali (King), assieme ad albatri, cormorani, caracara, anatre giganti, leoni marini, otarie dalla pelliccia ed enormi elefanti marini: una full immersion a 360 gradi, in colonie spesso composte da centinaia o migliaia di individui, che popolano questo splendido arcipelago. Il termine “splendido” è senz’altro quello giusto: infatti gli animali non sono l’unica attrattiva delle Falklands, ma anche il paesaggio, dominato da spiagge di sabbia bianca come quelle caraibiche che si alternano con scogliere a picco nell’oceano tempestoso, offrono scenari da cartolina unici al mondo. Rispetto ad una crociera in Antartide, le isole Falkland (soprattutto se si organizza un tour “fai da te” in completa libertà) offrono la possibilità di visitare le colonie di uccelli e di mammiferi marini in totale autonomia, senza dover sottostare ai rigidi orari imposti dalla tabella di marcia di una nave da crociera.

Anguilla, una piccola isola nel Mar dei Caraibi

Anguilla è una piccola isola nel Mar dei Caraibi, appartenente al gruppo delle Piccole Antille, è la più settentrionale delle Isole Sottovento ed è situata poco a nord di St. Maarten. Territorio britannico d’oltreoceano, si distingue per le sue spiagge che sono tra le più belle del mondo, un mare dal colore turchese e una barriera corallina ricca di pesci colorati.

Una vacanza ad Anguilla si trascorre in tutto relax sulle spiagge di un bianco accecante, mentre il tempo trascorre lentamente. Grazie al suo clima ideale e stabile, piacevolmente caldo e ventilato, è una destinazione di mare fruibile 12 mesi all’anno, particolarmente interessante durante l’estate per il clima perfetto e i prezzi molto più vantaggiosi rispetto all’inverno.

La bellezza delle spiagge è da mozzare il fiato, con i forti contrasti tra la sabbia bianca e finissima e il mare cristallino, dalle tinte che variano in continuazione tra il turchese e il verde. La natura selvaggia, le spiagge semideserte, l’assenza di agglomerati urbani, traffico e rumore fanno di Anguilla una delle mete preferite per i viaggi di nozze e per i vip di tutto il mondo in cerca di privacy.

Wallis e Futuna, un arcipelago d’oltremare francese

Wallis e Futuna è un territorio d’oltremare francese. La capitale è Mata-Utu, sull’isola di Wallis. È un piccolo arcipelago composto da tre isole di origine vulcanica, Wallis, Futuna e Alofi e da 20 isolotti disabitati. A Wallis e Futuna vivono circa 14.000 persone e quasi tutte abitano nell’Isola di Wallis, che è la più grande. A causa della mancanza di risorse locali, circa 20.000 persone si sono trasferite in Nuova Caledonia.

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L’autonomia locale è garantita da un’assemblea territoriale di venti membri, che amministrano il territorio conciliando tradizioni locali e legislazione francese. Il territorio è montagnoso e privo di corsi d’acqua dolce.
L’economia si basa sull’agricoltura e sull’allevamento, soprattutto del maiale. I maiali, che vengono uccisi nel corso di complessi rituali durante le feste isolane, sono numerosissimi ovunque, ma soprattutto ad Alofi, di cui costituiscono la quasi totalità della popolazione.





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