il progetto di una multinazionale USA


Le navi cargo? Andranno a vela. Così le unità natanti della flotta cargo di Cargill Incorporate saranno un giusto connubio tra il fascino dei grandi velieri e l’utilità dei mercantili.

Le nuove navi della multinazionale statunitense, principale commerciante di materia prima agricola del mondo, rientrano in un progetto per rinnovare il parco nautico della Cargill e poter sfruttare l’energia eolica grazie a enormi vele alari.

Riducendo il consumo di carburante da parte dei motori e le emissioni di gas serra. Un’idea che potrebbe rivelarsi di successo, in vista dell’obiettivo di diminuire le emissioni generate dal settore del 50% entro il 2050.

Navi cargo a vela, consumi di carburante ridotti del 30%

Cargill vorrebbe dotarsi di navi cargo con vele ad ala solida alte fino a 45 metri e fissate ai ponti; anche gli scafi saranno appositamente studiati in modo da consumare fino al 30% in meno di carburante. Considerando che la società ha in media circa 600 navi “in charter”, il risparmio di combustibile sarebbe notevole e varrebbe sia per il tipo più inquinante in uso al momento sia per quelli più ecosostenibili (come idrogeno o gas naturale liquefatto) che verranno eventualmente adottati in futuro.

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Alcuni importanti noleggiatori e proprietari di flotte hanno già proposto di stabilire una tassa sulle emissioni di CO2 per ridurre l’impatto ambientale del settore: il commercio marittimo rappresenta circa il 90% dei traffici a livello mondiale e produce quasi il 3% dell’anidride carbonica che l’uomo immette nell’ambiente. Perciò, in passato, altre grandi compagnie hanno puntato sulle vele e la stessa Cargill ha tentato di introdurre dei meccanismi per utilizzare la forza del vento. Ma non hanno funzionato. Ed ecco il progetto per la costruzione delle navi cargo a vela.

Ecco gli altri progetti eolici

Quello della Cargill non è l’unico progetto per la creazione di navi cargo a vela in grado di sfruttare l’energia eolica. Wind Powered Car Carrier (wPCC) è un altro progetto portato avanti da un consorzio svedese di cui fa parte Wallenius Marine che sta progettando nave cargo a vela di grandi dimensioni. L’obiettivo è quello di poter trasportare 6-7.000 veicoli al suo interno, riducendo al minimo il consumo di carburante. Infatti, sarà in grado – secondo i progettisti – di abbattere le emissioni inquinanti di una traversata atlantica del 90%. Un progetto innovativo e non facile da portare avanti sul fronte tecnico. Tuttavia, il consorzio spera che il viaggio inaugurale possa tenersi entro il 2024.

Per realizzare questa nave è stato utilizzato un mix di tecnologie aeronautiche e navali in modo da poter riuscire a sfruttare nel modo migliore possibile il vento. Le vele saranno realizzate in materiali compositi e raggiungeranno un’altezza di ben 80 metri. In caso di venti forti, l’altezza potrà essere ridotta a 50 metri. Complessivamente, la nave sarà lunga 200 metri, larga 40 metri e alta 100 metri (vele incluse).





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