Nuovo Dpcm, si può andare in barca nelle zone rosse?


Adesso che l’Italia è suddivisa in zone per l’emergenza coronavirus, si può andare in barca? Come cambia la nautica da diporto con il Dpcm dello scorso 3 novembre che classifica le regioni italiane in zone gialle, arancioni e rosse?

Cerchiamo di fare subito chiarezza. In alcuni casi, sì: in barca si può andare. Tutto dipende però dalla regione di residenza, dalla situazione epidemiologica, dalle restrizioni previste e dalle limitazioni degli spostamenti per quelle che vengono ritenute attività non indispensabili.

Dpcm: andare in barca in base alla classificazione regionale

Il decreto firmato a inizio novembre dal Governo per le nuove misure contro il Covid19, visti i pareri provenienti da Comitato tecnico scientifico e Iss, che profilano diversi scenari di rischio su una scala da 0 a 4, prevede delle limitazioni alle attività e agli spostamenti territoriali a seconda del colore con le quali vengono settimanalmente classificate le regioni.

Anche la nautica da diporto risente di questi provvedimenti: esistono infatti delle indicazioni ben precise in merito alle attività e agli spostamenti consentiti nelle regioni gialle e arancioni, dove si può andare in barca, eccetto alcune restrizioni (come nel caso delle regioni considerate arancioni o per gli spostamenti dalle zone gialle e arancioni verso le rosse).

Andare in barca, ecco le Regioni in cui si può

Con le nuove regole cambia anche il diportismo, così come la pesca sportiva e non, e le altre attività legate agli sport acquatici sia in mare, sia nei laghi e nelle aree interne. Secondo il Dpcm, infatti, ci sono regioni in cui è ancora consentito andare in barca, e il distinguo avviene in base alla classificazione in zona gialla, arancione o rossa. Ecco cosa dice il Dpcm del 3 novembre 2020:

Regioni zone gialle, cosa si può fare

  • Divieto di circolazione dalle ore 22:00 alle ore 5:00 del giorno successivo: sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;
  • Sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente;
  • Sospensione di mostre e servizi di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura;
  • didattica a distanza al 100% per le scuole superiori;
  • Chiusura di medie e grandi strutture di vendita nelle giornate festive e prefestive chiuse, ad eccezione di farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole;
  • Un coefficiente di riempimento massimo del 50 per cento sui mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale;
  • Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, “a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica”.

Dunque, nelle regioni classificate come aree gialle lo scenario resta invariato. La nautica da diporto è consentita nel pieno rispetto del distanziamento sociale e dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (mascherine chirurgiche, KN95, FFP2 o FFP3), ma soltanto nella fascia oraria che va dalle 5:00 alle 22:00, prima cioè del cosiddetto “coprifuoco”.

Regioni zone arancioni, limitazioni per gli spostamenti

  • Divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;
  • Divieto di ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune;
  • Sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio; consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio.

Quindi, nelle regioni cosiddette “zone arancioni”, non potendosi spostare dai territori e in altri Comuni, si può andare in barca solo nel proprio Comune di residenza.

Come specificato nel Dpcm, è vietata ogni forma di spostamento in entrata e in uscita dai territori, fatta eccezione per quelli “motivati da comprovate esigenze lavorative” e per i quali è prevista l’autocertificazione (scaricabile a questo link). Il che significa che gli spostamenti in barca da un comune diverso da quello di residenza sono vietati. Fatta eccezione per esigenze lavorative oppure per usufruire di servizi necessari non disponibili sul comune di residenza.

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Regioni zone rosse, tutti i divieti

  • La libera circolazione non è consentita se non per motivi di lavoro, di urgenza o di assoluta necessità. “E’ vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio comune, in qualsiasi orario, salvo che per gli spostamenti motivati”.
  • Per uscire di casa serve l’autocertificazione, ove indicare il motivo dell’uscita e l’eventuale destinazione. È comunque sempre “consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.
  • È comunque permesso svolgere individualmente passeggiate in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina.
  • Lo svolgimento di attività sportive esclusivamente all’aperto ed in forma individuale (corsa, bicicletta, non necessariamente vicino al luogo di residenza) è consentito.
  • Muniti di autocertificazione è permesso andare in tutti i negozi e le attività commerciali che restano aperte, come supermercati, ottici, concessionarie, ferramenta eccetera.

In sintesi, nelle Regioni definite zone gialle e arancioni, è possibile andare in barca, purché per farlo non ci si debba spostare in una Regione rossa, dove sono state previste misure più restrittive.

Nelle “zone rosse”, ovvero le regioni in cui vi è lo scenario più critico dell’emergenza Covid19, sono vietati gli spostamenti sia dai territori sia all’interno di essi. Pertanto, nelle regioni zone rosse è vietato andare in barca, fatta eccezione per comprovate esigenze lavorative che andranno opportunamente segnalate nell’autocertificazione.

Ecco la classificazione delle regioni aggiornata al 10 novembre 2020

  • Zona rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano
  • Zona arancione: Puglia, Toscana, Liguria, Abruzzo, Basilicata, Umbria e Sicilia
  • Zona gialla: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Trentino Alto Adige, Sardegna, Veneto





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