PROTOCOLLO TRA REGIONE LAZIO E COA DI ROMA PER IL PATROCINIO LEGALE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA IN AMBITO CIVILE E PENALE.


Lo scorso 25 novembre in occasione della giornata mondiale dedicata alla lotta alla violenza nei confronti delle donne, il COA di Roma, quale Ordine distrettuale, ha stipulato un protocollo d’intesa con la Regione Lazio particolarmente importante e significativo.

La Regione, anziché procedere in via autonoma a finanziare la lotta contro la violenza ai danni delle donne, ha opportunamente coinvolto gli Ordini forensi del Lazio, per il tramite di quello romano, con l’istituzione di un fondo per il sostegno del patrocinio legale a favore delle donne che hanno subito violenza o vittime di atti persecutori.

Le risorse finanziarie regionali stanziate sono pari ad Euro 50.000 per ciascuna delle tre annualità del triennio 2019-2021 di durata dell’accordo (per un importo totale complessivo, dunque, di Euro 150.000).

Le donne per accedere al beneficio dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:
1) devono essere residenti e/o domiciliate nel Lazio ed aver subito nel territorio laziale un reato con connotazioni di violenza di natura fisica, sessuale, psicologica, economica, o di atti persecutori, meglio noto come stalking; 2) devono avere scelto un avvocato o una avvocata patrocinante iscritto/a nell’Elenco all’uopo costituito; 3) non devono (ovviamente) essere in possesso dei requisiti per fruire del patrocinio a spese dello Stato; 4) devono avere un reddito personale non superiore a due volte quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di patrocinio a spese dello Stato (si considera unicamente il reddito individuale della donna denunciante) e, dunque, ricompreso nel limite massimo di Euro 22.987,64.

All’uopo viene costituito un elenco di avvocati con esperienza e formazione specifica i quali si impegnano ad applicare per i compensi i parametri ministeriali vigenti nella misura minima consentita in sede di liquidazione giudiziale, esibendo la parcella vistata dal COA di appartenenza. Per fare parte dell’elenco è necessario aver patrocinato cause in ambito civile, in numero di almeno 10, o cause in ambito penale, in numero di almeno 5, in materia di difesa di donne, anche con figli minori, vittime di violenza fisica e psicologica, stalking, molestie e relative implicazioni civilistiche.
Inoltre, per assicurare la qualità delle prestazioni, è stato previsto, quale ulteriore elemento di qualificazione, il possesso di uno o più dei seguenti requisiti: 1) aver frequentato corsi di specializzazione e di aggiornamento in materia di violenza di genere e di promozione dei diritti umani fondamentali; 2) aver conseguito dottorato di ricerca con dissertazione finale svolta sulla materia della violenza di genere; 3) Aver svolto attività di docenza nelle materie di cui sopra; 4) la conoscenza di una o più lingue (per eventuale mediazione culturale); 5) avere svolto la pratica forense nel settore; 5) essere autore di articoli e libri pubblicati sulla tematica in oggetto.
L’elenco è aperto e viene aggiornato ogni anno; sono poi previste modalità di formazione e aggiornamento.

In attuazione del protocollo d’intesa, il COA di Roma si impegna: 1) alla gestione del Fondo, 2) alla costituzione di un conto corrente bancario dedicato nonché a produrre una contabilità separata, 3) alla selezione dei professionisti e delle professioniste da iscrivere nell’Elenco, 4) al coordinamento delle attività degli Ordini degli altri Fori del Lazio, 5) alla costituzione di una Commissione di valutazione delle istanze composta da 5 membri: 3 Avvocati, di cui uno, con funzioni di Presidente, appartenente al COA di Roma e gli altri due appartenenti agli Ordini dei Fori del Lazio, competenti in materia di violenza di genere; 1 Avvocato dell’Avvocatura della Regione; 1 Avvocato appartenente all’Area Pari Opportunità.

Sono poi state previste modalità particolarmente opportune di trasparenza, rendicontazione, trattamento dei dati e tracciabilità dei flussi finanziari.

Si tratta con tutta evidenza di una opportunità in più per le donne vittime di violenza e di un riconoscimento ulteriore per i professionisti impegnati nel settore: l’unico neo è rappresentato dall’importo ridotto del finanziamento; tuttavia, nel corso della conferenza stampa di presentazione, il Presidente della Regione ha assunto l’impegno a reperire risorse aggiuntive.

Per leggere per intero il testo del protocollo d’intesa, clicca qui su:



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