quarta edizione della kermesse nautica


Inaugurata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è partita nel migliore dei modi la quarta edizione del Salerno Boat Show, esposizione nautica allestita nel porto turistico di Marina d’Arechi, struttura privata progettata dall’archistar Santiago Calatrava all’interno della quale sono esposte oltre cento imbarcazioni, nuove e usate, a vela e a motore. Prima del rituale taglio del nastro, De Luca non ha rinunciato ad ammonire tutti sulle difficoltà causate dal diffondersi della pandemia in Campania, ma ha anche apprezzato il lavoro degli organizzatori salernitani, in prima linea nel sostenere la linea della continuità di attività imprenditoriali nel rispetto delle norme di prevenzione e sicurezza imposte dall’allarme virus.

“Manifestazione come il Salerno Boat Show – ha detto il presidente della Regione – rappresentano una concreata dimostrazione di fiducia per l’economia campana; in questo primo semestre del 2020 c’è stato un rilancio della cantieristica, la nautica da diporto rappresenta un’occasione di turismo sicuro e dobbiamo fare in modo che questo slancio non si arresti”.

Un successo il Salerno Boat Show 2020

“E’ dovere di ciascuno di noi – dichiara il presidente di Marina d’Arechi, Agostino Gallozzi – proteggere innanzitutto la salute di tutti, ma dobbiamo anche impegnarci a sostenere la vita economica del Paese. Per questo crediamo nella nautica da diporto, convinti che andar per mare, a bordo di una barca, sia il modo più sicuro per lo svago delle famiglie e per lo sviluppo dell’intera filiera. Stiamo proponendo un modo nuovo di fare turismo che vede diventare Marina d’Arechi sempre più vero e proprio distretto economico di sviluppo nautico con il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera del mare e tutte le aree di eccellenza della provincia di Salerno e dell’intero Mezzogiorno”.

Il Salerno Boat Show – vale la pena ricordarlo – si sviluppa in due weekend, 10-11 e 17-18 ottobre, ma durante la settimana è possibile, per coloro che sono interessati all’acquisto di una delle barche in esposizione, prenotare una prova in mare, previo appuntamento con l’espositore. Tra questi, sono in prima linea i “padroni di casa” salernitani, soprattutto attraverso dealer locali e società di intermediazione e consulenza come Happy Yacht, società nota per i molteplici ruoli svolti in campo nautico, dalla compravendita del nuovo e dell’usato a vela e a motore al charter, dalle assicurazioni all’assistenza, dalla gestione di posti barca alle consulenze tecniche e commerciali, e molto altro.

Girando tra gli stand e lungo le banchine, il marchio più prestigioso tra quelli rappresentati è sicuramente Azimut Yacht, presente attraverso Italiamare, da poco nominato concessionario per la Campania dello storico cantiere controllato dalla famiglia Vitelli. Gli Atlantis 45 e 51 e il Magellano 53 dominano dunque la scena, ma vale la pena ricordare che il gruppo guidato dalla famiglia Barra presenta anche i cabinati francesi (entro e fuoribordo) di Jeanneau e Beneteau, per non dire di alcune proposte di usato selezionato, tra le quali spiccano un interessante Tornado 50 e un Cantieri di Sarnico 45.

Ma sarebbe ingeneroso trascurare la presenza di altri marchi importanti, come Absolute, Bavaria, Cranchi, Fiart Mare, Gagliotta, Rio Yacht. Discorso simile per il comparto vela, dove la parte del leone la svolgono i modelli di Italia Yachts, cantiere con sede produttiva a Chioggia (ma ben rappresentato in Campania) specializzato nella costruzione di barche capaci di soddisfare regatanti e diportisti. Stranamente pochi i gommoni presenti, forse per la quasi-concomitanza con il primo Salone nautico di Bologna (17-25 ottobre) dove i battelli pneumatici Made in Campania domineranno la scena. Non ha mancato però l’appuntamento salernitano 2.Bar, cantiere napoletano specialista nelle misure attorno ai 6 metri.

Il Salerno Baot Show non prevede concorsi né premi. Ma se dovessimo assegnare un ideale oscar all’imbarcazione più interessante tra quelle di nuova generazione esposte lo assegneremmo senza dubbio al Regina 340 (foto in alto) di FIM (Fabbrica Italiana Motoscafi), cantiere bergamasco (ma di origini venete) guidato da Manuale Barcella (titolare), Corrado Piccinelli (direttore commerciale) e Paolo Ferragni (direttore tecnico).

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Regina 340 è un open sportivo di 10,30 metri che a Marina d’Arechi ha fatto il suo debutto nel Sud dopo la presentazione a Genova. Motorizzabile sia entrobordo (l’esemplare esposto a Salerno monta due Volvo Penta V8 benzina da 300 hp) sia fuoribordo (con potenze fino a 700 cv) è in grado di assicurare linea elegante, prestazioni sportive e versatilità sorprendenti.

Basti dire che gli spazi di coperta offrono, alle spalle della postazione di comando centrale (coperta da un hard-top), una cucina esterna, una dinette con tavolo per 6 persone e, a poppa, un prendisole a sbalzo in aggiunta a quello di prua. Sottocoperta i posti letto sono 4, serviti da un bagno, ma a richiesta sono disponibili diverse configurazioni, con personalizzazione degli interni a richiesta dell’armatore. I responsabili del cantiere parlano con orgoglio di “capolavoro d’ingegneria” e sottolineano come la barca offra “lo stile e il comfort di uno yatch e l’agilità di un natante”. Tutto ciò al prezzo di 229.000 euro (più IVA e optional) per il modello standard entrofuoribordo; 159.000 euro (più IVA e più motori) per la versione fuoribordo, che potrebbe essere pronta per gennaio 2021 e presentata al Boot di Dusseldorf.





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