Tirrenia ferma alcune rotte dal 1 dicembre da e per la Sardegna


Tirrenia ferma alcune rotte per la Sardegna. L’amministratore delegato di Tirrenia ha inviato una lettera al presidente della Regione Sardegna e a numerosi altri rappresentanti istituzionali comunicando l’interruzione, dal primo dicembre, di alcune rotte da e per la Sardegna e il conseguente taglio di posto di lavoro.

La questione riguarda il prossimo rinnovo della convenzione sulla continuità territoriale.

Tirrenia, stop alla Sardegna: la preoccupazione del sindaco di Cagliari

“La continuità territoriale – dichiara con preoccupazione il sindaco Paolo Truzzu – deve essere garantita per tutti i cittadini sardi, tutti i giorni dell’anno. Non è una gentile concessione ma un diritto costituzionale spesso e volentieri mortificato da giochi sulla pelle dei normali cittadini”.

“Ho saputo che la Tirrenia, con una lettera del proprio amministratore delegato, ha annunciato l’interruzione di alcuni collegamenti da e per la Sardegna”.

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“Non entro nel merito della questione  – sottolinea il primo cittadino – ma giudico inaccettabile che i cittadini sardi vengano praticamente sequestrati, a partire, come dice Tirrenia, dal primo dicembre”.
“Auspico, nel frattempo che si compiano i passi circa il rinnovo della convenzione che garantisce la continuità territoriale, che venga confermata la sacrosanta possibilità a tutti i cittadini sardi di muoversi come e quando si vuole” conclude Paolo Truzzu.

Tirrenia, ecco le tratte chiuse in Sardegna. Uil: “A rischio economia del territorio”

Saranno chiuse le tratte Genova-Olbia-Arbatax, Napoli-Cagliari, Cagliari-Palermo, Civitavecchia-Arbatax-Cagliari. Tutti i collegamenti in convenzione con la Sardegna saranno chiusi e Tirrenia annuncia centinaia di licenziamenti “a causa della situazione di incertezza in merito alla proroga della Convenzione del servizio di continuità territoriale marittima”, rende noto William Zonca, segretario generale della Uiltrasporti dell’Isola che annuncia la mobilitazione e chiede un intervento del ministero dei Trasporti e della Regione Sardegna: “Non possiamo permetterci una ulteriore riduzione dei collegamenti con la Penisola perché è a rischio l’economia di un intero territorio”.

Cgil: “Governo e Regione non facciano da spettatori”

Una notizia che era nell’aria, secondo il segretario generale Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu, che invita “il Governo e la Regione Sardegna a non fare da spettatori lasciando che un armatore che ha goduto di 72 milioni all’anno metta a rischio migliaia di persone e lasci senza collegamenti la Sardegna”, aggiunge.

“Che la convenzione fosse scaduta e che fosse in proroga lo si sapeva da tempo. Per questo ho chiesto un intervento risolutore. Ma nessuno si e’ mai preoccupato. – sottolinea Boeddu – Anzi, la Regione ha giocato a scarica barile. Infatti, è vero che la competenza di questa materia e’ del governo ma, la Regione avrebbe a sua volta dovuto incalzare, prendentando ipotesi di collegamenti da e per la nostra isola rispetto alle necessita’ di mobilita’ delle persone e delle merci”.





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