di Nicoletta Natoli

Situata in provincia di Salerno, Palinuro è una delle stazioni balneari più conosciute della Costa del Cilento, che ha sempre affascinato anche i viaggiatori più scettici.

Palinuro è famosa per la bellezza dei suoi paesaggi, il suo mare incontaminato e le sue grotte naturali. Con questo articolo vi portiamo alla scoperta della cosiddetta “Regina del Parco del Cilento”.

Palinuro tra mare, mito e leggenda

Palinuro deve il suo nome al leggendario nocchiero di Enea, la cui vicenda viene raccontata da Virgilio nel V libro dell’Eneide. Mentre guidava la sua flotta verso le coste italiane, Palinuro fu vinto dal dio Sonno e cadde in mare, dove rimase in balia delle onde per tre giorni prima di approdare sulle coste del Cilento.

Palinuro ucciso dai lucani e abbandonato alle acque
Palinuro ucciso dai lucani e abbandonato alle acque

Qui non riuscì a mettersi in salvo, poiché fu scambiato per un mostro marino e ucciso dai Lucani, che abbandonarono il suo corpo soddisfacendo la richiesta del dio Nettuno, che aveva preteso il sacrificio di una vittima per condurre in sicurezza la flotta di Enea sulle coste della Campania.

Nel VI libro Palinuro vaga nell’Ade e supplica Enea di dargli sepoltura; sarà però la Sibilla Cumana, una sacerdotessa, a dirgli che il suo cadavere non verrà mai ritrovato.

In compenso i suoi assassini gli dedicheranno un monumento sepolcrale, che oggi ha preso il nome del coraggioso nocchiero ed è stato riconosciuto come reperto di notevole interesse storico.

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La leggenda legata alla ninfa: Marina di Camerota

La leggenda di Palinuro si lega strettamente a quella del confinante comune di Marina di Camerota, altrettanto famoso per i suoi numerosi punti di interesse turistico. Un letterato napoletano, vissuto nel XVI secolo, racconta di Kamaraton, una ninfa marina bella e superba che avrebbe fatto innamorare Palinuro, che la chiese in sposa. Dopo il suo rifiuto e la morte del nocchiero, Venere punì la ninfa e la trasformò in una roccia, ovvero nel promontorio dove oggi si trova Camerota, condannandola così a osservare per sempre l’amante che aveva respinto. Dunque, simbolicamente, i due giovani resteranno eternamente vicini ma allo stesso tempo divisi dalla lunga spiaggia che separa Palinuro da Marina di Camerota.

Le spiagge di Palinuro…famose anche al cinema!

Palinuro spiaggia del buon dormire
Palinuro, Spiaggia del Buon Dormire

Le spiagge di Palinuro sono state insignite della Bandiera Blu e delle “Vele di Legambiente”, che premiano la qualità del mare e l’efficienza dei servizi, della raccolta dei rifiuti e dell’impiego delle risorse idriche.

Meta di sub provenienti da tutto il mondo, le spiagge di Palinuro riescono a soddisfare ogni tipo di viaggiatore.

Ci sono spiagge grandi e sabbiose, molto adatte alle famiglie con bambini, come la Spiaggia delle Dune, la Spiaggia delle Saline, la Spiaggia di Ficocella e la Spiaggia della Marinella.

I set cinematografici sul mare

A queste si aggiungono dei tratti rocciosi accessibili soltanto via mare con le barche, tra i quali figurano la Spiaggia del Buon Dormire, la Spiaggia dell’Arco Naturale, la Spiaggia Marinella e la Spiaggia del Mingardo, con un paesaggio incantevole scelto come scenario per diversi film, come ad esempio Gli Argonauti, Il Segreto di Montecristo, Wonder Woman e Vacanze d’estate.

Cosa vedere: le grotte di Palinuro

Dal momento che diverse grotte e gole sono raggiungibili esclusivamente dal mare, è consigliabile fare gite in barca sul litorale per potersi addentrare nei punti più nascosti e impervi.

Tra le tappe imperdibili di una vacanza a Palinuro c’è sicuramente la Spiaggia dell’Arco Naturale, da sempre considerato il simbolo della località balneare. Si tratta di un vero gioiello, un grande arco nella roccia che porta a una suggestiva caletta, dove c’è anche un piccolo tratto di costa sabbiosa protetto da alte scogliere.

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Sarebbe praticamente impossibile elencare tutte le grotte di Palinuro che meritano una visita, ma tra queste ci piace segnalarne alcune accomunate da una singolare caratteristica, ovvero il fatto di avere un nome fortemente evocativo, immaginifico, poiché associato al loro tratto distintivo; tra queste ci sono la Grotta Azzurra di Palinuro, definita così per il suo colore brillante, la Grotta del Sangue, dotata di pareti di colore rosso, la Grotta dei Monaci, le cui formazioni calcaree ricordano le sembianze di frati in preghiera, la Grotta d’Argento, con un’atmosfera che ricorda la superficie lunare, e la Grotta Trombetta, che somiglia allo strumento musicale.

Non solo mare: natura, storia e cultura

La bellezza di Palinuro non è limitata al suo mare, ma si estende anche al suo patrimonio naturalistico, e ai suoi tesori storici e culturali.

Immersa nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Palinuro ospita piante tipiche della macchia mediterranea, tra le quali spiccano gli ulivi e specie uniche, come la primula di Palinuro. Secondo alcuni indizi sulla sua storia, la data della sua fondazione può essere fissata attorno al 540 a.C., e i tanti reperti dell’antica Palinuro vengono conservati nel suo piccolo museo Antiquarium. Sono inoltre da segnalare le numerose torri saracene visitabili sul territorio, costruite nel XVI secolo.

Strutture ricettive e specialità gastronomiche a Palinuro

Palinuro offre una vasta gamma di strutture ricettive, che vanno dagli hotel a quattro stelle, alle case-vacanze, ai bed & breakfast e ai campeggi, che regalano un’esperienza di soggiorno indimenticabile vicino al mare o immersi nella natura.

È difficile elencare tutti i sapori tipici del Cilento, ma tra questi vi segnaliamo l’olio d’oliva, il pomodoro essiccato, i fichi bianchi, la salsiccia, la soppressata, il vino, le alici e le lingue di mozzarella insaporite dal mirto.

Per concludere questo nostro viaggio alla scoperta della regina del Cilento, ci avvaliamo delle parole di Giuseppe Ungaretti, che parla così del mare di Palinuro:

“[…] Non ho mai visto acqua di pari trasparenza a quella che scopro avvicinandomi al porto […]”





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