Un Verdicchio alternativo: intervista a Massimo Palmieri su Wine Soundtrack


Di Saula Giusto

La mia nuova intervista a Massimo Palmieri, enologo e titolare (assieme a Pascale Arquet) della marchigiana Tenuta San Marcello, ora scaricabile come podcast su Wine Soundtrack: https://www.winesoundtrack.com/it/podcast/proterra-experience!

Ho conosciuto Massimo Palmieri nel 2019, in occasione di vari eventi organizzati dall’associazione chiamata VAN (Vignaioli Artigiani Naturali) e ad Autoctona 2019. Uno ‘spilungone’ che si fa notare: ti guarda dritto negli occhi, svetta oltre il metro e 90 ed è dotato di una simpatia dirompente, che ti coinvolge da subito! Un incontro molto interessante (ma anche tanto divertente) e vini parecchio originali, che non ho mai dimenticato!

L’azienda al completo

La storia

La Tenuta San Marcello nasce nel 2008 dal progetto di Massimo Palmieri e Pascale Marquet che, rapiti dalla bellezza delle terre marchigiane, decidono di abbandonare la vita frenetica di Milano, per dedicarsi a quella di campagna presso, appunto, San Marcello.

Le vigne

Il territorio

La tenuta è’ adagiata sulle dolci colline che si stagliano dall’entroterra di Senigallia. Un lembo di terra compreso tra due tra le più importanti denominazioni marchigiane: Jesi e il suo Verdicchio e Morro d’Alba e la sua Lacrima. I due amici s’innamorano di questo territorio, trasferendo tutta la loro passione anche nella cura delle vigne. Adottano una visione molto sensibile e rispettosa della terra, che si basa su un’agricoltura eco-sostenibile ed a basso impatto ambientale.

Viene anche intrapresa l’attività di un agriturismo annesso, in cui vengono proposti e valorizzati i prodotti direttamente coltivati.

L’azienda è sita su una collina litoranea affacciata sul mare Adriatico, in quello che era l’antico territorio dell’Ager Palmensis, ricordato da Plinio il Vecchio nel I sec. a.C. per la qualità delle vigne e per l’ottimo vino apprezzato in tutto l’impero.

Le vigne sono allevate su un pianoro che scorge il mare e gode delle sue brezze. Il terreno limo-sabbioso si caratterizza per uno strato di concrezioni di carbonato di calcio, affiorante in alcune zone, che lo rendono unico e favoriscono una perfetta maturazione delle uve.

La Lacrima
Il Verdicchio

I dettami seguiti

Gli ettari, vitati a uve Lacrima e Verdicchio, diventano presto un prezioso tesoro per la famiglia, per produrre vini che, anno dopo anno, conquistano il mercato per il loro grande carattere ed espressione territoriale.

Un tesoro rispettato. Nelle vigne non si fa uso di diserbanti e concimi chimici, secondo i dettami della Bio-Dinamica integrata. Il processo di vinificazione viene realizzato con metodi tradizionali a basso impatto ambientale: in cantina vengono impiegate le tecniche enologiche più innovative, per effettuare un processo di vinificazione e affinamento in totale armonia con le dinamiche enologiche tradizionali. Possono così essere rispettati i tempi che la natura esige, per trasformare ogni mosto in vino, riuscendo a preservare e valorizzare i profumi caratteristici di Lacrima e Verdicchio.

La fermentazione avviene a temperatura controllata usando un impianto geotermico a raffreddamento statico, alimentato al 100% da fonti rinnovabili. Dal calore della fermentazione viene riscaldata anche l’acqua per la famiglia.

La produzione

Oggi vengono prodotti 5 vini bianchi, un rosato e due rossi.

Massimo Palmieri si è, inoltre, innamorato della Georgia e dei suoi vini, passione da cui è nato un nuovo progetto: dopo un viaggio alla scoperta di quel territorio, ha deciso di replicarne la vinificazione tradizionale in qvevry per il suo Verdicchio in purezza. Anfore direttamente importate dalla Georgia (prodotte da Levan Kapanadze), sono state interrate e vi è stato introdotto il Verdicchio in macerazione sulle proprie bucce per 8 mesi. E’ nato, così, il ‘Cielo Sommerso’, un Igt Bianco Marche davvero particolare.

Ho trovato davvero geniale la bottiglia scelta per questo vino originale, che subisce un particolare ‘trattamento’ estetico: viene immersa nell’argilla proveniente dal vigneto, per renderla simbolica espressione della tradizionale vinificazione in qvevry. Mi ripeto: una trovata geniale a cui, stranamente, nessun altro aveva mai pensato!

Buon ascolto!

info

Web site: https://www.tenutasanmarcello.net/

Regione: Marche (Italia)

Vini Principali: Verdicchio Dei Castelli Di Jesi, Lacrima Di Morro D’alba

Anno fondazione: 2003

Ettari vitati: 7

Uve di proprietà: 100%

Produzione Annua: 14.000 Bottiglie

Enologo: Massimo Palmieri

Tipologia Di Produzione: Vino Biologico





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